• Alessandro Mandolla

La Legge di bilancio al fianco dei consumatori contro le “bollette pazze”

La sottosegretaria al Mise ha rassicurato le associazioni dei consumatori promettendo l'inserimento di un emendamento nell'ultima legge di bilancio a vantaggio dei clienti vessati dalle società di energia La sottosegretaria al Mise Alessia Morani durante l'incontro con il Cncu, il consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, ha promesso un emendamento al decreto Milleproroghe che avvantaggerebbe i consumatori contro le vessazioni delle società di energia e consentendo ai consumatori stessi di ottenere dei risarcimenti per le bollette con importi ingiustificatamente esagerati. La legge di bilancio prevede che in caso di fatturazioni gonfiate, per errore o per anni di mancate letture, i consumatori hanno il diritto di vedersi rimborsata la cifra versata e in più hanno il diritto a ricevere un indennizzo pari al 10% dell'ammontare contestato se l'importo non è inferiore ai 100 euro. Questo emendamento ha quindi come obiettivo lo scoraggiare le imprese dall' emettere fatture gonfiate alla leggera. La legge di stabilità prevede già questo tipo di risarcimento in caso di condotta illegittima da parte della impresa di energia. L'emendamento promesso dalla sottosegretaria Morani modificherebbe il termine “illegittima” con “ anomala” e la differenza non è assolutamente di poco conto. Mentre infatti per accertare una condotta illegittima serve l'azione di un'autorità o di un giudice, per la condotta anomala il concetto è più ampio e tutto a vantaggio del consumatore, come dice del resto Marco Vignola, il responsabile del settore energia per l'Unione nazionale dei consumatori (Unc).

Un'altra novità contenuta nell'emendamento Milleproroghe riguarda la disciplina che regola il distacco del servizio in caso di mancato pagamento: infatti ora i gestori devono comunicare con un anticipo di almeno 40 giorni il futuro distacco e i consumatori hanno inoltre la possibilità di rispondere con un reclamo motivato e già questo reclamo è in grado di impedire l'interruzione della fornitura o del servizio. Con questo emendamento inoltre il ruolo delle associazioni dei consumatori diventerebbe ufficiale dato che le associazioni stesse possono presentare reclami a tutela dei consumatori. Nella legge di Bilancio comunque era già prevista anche la prescrizione breve obbligatoria: i gestori cioè non possono più esigere cifre che si riferiscono ai consumi di due anni prima.

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