• Alessandro Mandolla

Fisco, come funzioneranno le compensazioni dei tributi dopo il decreto fiscale 2020

Previsti tempi più lunghi per chi vanta crediti con il fisco superiori ai 5000 euro. Sarà inoltre più difficile presentare il modello F24 con l'home banking

Con il Decreto Fiscale 2020 diventa più difficile pagare le imposte con i crediti dell'Irpef. Sarà inoltre obbligatorio farlo tramite il sito dell'agenzia delle entrate, oppure rivolgendosi al caf o a un commercialista. I tempi di attesa per chi vanta crediti irpef superiori ai 5000 euro possono risultare più lunghi.

Stretta anche sull'home banking


Il Decreto Fiscale si applica sui crediti di imposta a partire da quelli maturati nel 2019. Con i crediti di imposta sono due le possibilità: si può chiedere un rimborso presentando il 730, altrimenti si possono aspettare anche un paio di anni, oppure si può utilizzare il credito per pagare le altre imposte. Per quanto attiene a questo secondo caso, la possibilità di usufruire di servizi di home banking è concessa nel solo caso di pagamento di imposta con i crediti di imposta simile. Ad esempio si può pagare l'irpef con gli accrediti irpef, cedolare con cedolare e così via, perchè risulterebbe così più veloce ed efficace il controllo da parte dell'agenzia delle entrate. Per compensare altri tipi di imposta non si può più quindi passare attraverso il sito della banca ma attraverso i servizi “F24 web” o “F24 online”, messi a disposizione sul sito dell'agenzia delle entrate dopo aver fatto la registrazione. Le nuove regole per i crediti superiori ai 5000 euro


Quando il credito di imposta non supera i 5000 euro si può compensare in ogni momento. La cosa cambia nel caso il credito superasse i 5000 euro perchè diventa obbligatorio compilare prima il modello del 730 e poi , dopo una decina di giorni dalla presentazione del modello, diventa possibile utilizzare i crediti per compensare altri tributi.

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