• Dott.ssa Sara Crescenzi

Emergenza mascherine: tra domanda elevata e speculazione

Uno degli elementi paradigmatici della difficoltà che il nostro paese sta vivendo nel fronteggiare il diffondersi del Corona virus è la scarsa disponibilità di mascherine e il loro prezzo esorbitante. Sin dal principio di questa pandemia, le mascherine sono state protagoniste indiscusse del tentativo di arginare il contagio e di fronteggiare l’emergenza soprattutto nelle corsie degli ospedali.

La crescente domanda di questo bene, il cui volume di produzione non è certo di livello tale da poter far fronte alle attuali esigenze, ne ha progressivamente superato l’offerta, scatenando un innalzamento dei prezzi di mercato. Questo fenomeno ha reso sostanzialmente irreperibili le mascherine aprendo la strada a comportamenti abusivi delle imprese.

Il risultato, pratico e paradossale, è che ci si può trovare a essere un commerciante di prodotti alimentari con l’obbligo di mascherina ma l’impossibilità pratica di acquistarla; a essere un poliziotto costretto ad indossare la stessa mascherina per giorni o, cosa decisamente più deprecabile, un medico o un infermiere costretto ad operare senza mascherina o con mascherine non a norma che dopo pochi minuti si deteriorano.


Se incerti sono i risultati della lotta al Corona virus, quanto meno per tempistiche, di certo qualcosa si può fare nell’immediato per arginare comportamenti speculativi e garantire l’accesso a un bene che in questo momento si potrebbe definire di prima necessità.

La CODACONS a fine febbraio ha registrato un innalzamento dei prezzi di amuchina e mascherine di +17000% e, sulla base di questi dati, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza chiedendo anche di oscurare le pagine di Amazon e di altri portali specializzati nelle vendite online nelle quali si pubblicizzano a prezzi abnormi prodotti legati al Coronavirus.

Sulla base di questa e di ulteriori denunce, tenendo conto della peculiarità del momento in cui le tradizionali forme di commercio sono limitate, il 27 Febbraio 2020 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha trasmesso una richiesta di informazioni alle principali piattaforme di vendita e ad altri siti di vendita on line in riferimento alle modalità di commercializzazione di prodotti igienizzanti per le mani e di mascherine monouso di protezione delle vie respiratorie.


Successivamente il 12 Marzo 2020 l’AGCM ha avviato due distinte istruttorie nei confronti delle piattaforme Amazon e Ebay con oggetto la presenza di reclami relativi all’asserita efficacia dei singoli prodotti in termini di protezione e/o di contrasto nei confronti del COVID 19 e il consistente aumento dei prezzi fatto registrare per la vendita degli indicati prodotti nelle ultime settimane. In particolare questo ultimo elemento configura il comportamento abusivo tipico di imprese in posizione dominante definito tecnicamente “prezzi eccessivi” che nel nostro Codice penale è punito all’ art. 501-bis rubricato «manovre speculative su merci». Si tratta di un reato di pericolo, procedibile d’ufficio, il cui obiettivo è salvaguardare gli operatori economici rispettosi delle regole e i consumatori da un aumento ingiustificato dei prezzi e per il quale la pena prevista è la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 516 euro a 25.822 euro. Per provare il reato è sufficiente dimostrare il prezzo esorbitante del bene di prima necessità e, a una eventuale condanna, seguirà il sequestro e la vendita coattiva delle merci da parte dell’autorità giudiziaria.


Il fenomeno purtroppo non riguarda solo i siti di e-commerce e le autorità si trovano a dover contrastare anche casi di vendita abusiva di presidi sanitari non conformi nel mondo non virtuale. È successo, ad esempio ma non solo, a Milano dove il personale del Nucleo tutela trasporto pubblico della Polizia locale a seguito di diversi controlli nelle stazioni delle metropolitane ha sequestrato circa 300 mascherine e emesso ordini di allontanamento di 48 ore nei confronti degli indagati.


Come spesso accade in momenti di incertezza e smarrimento come quello attuale, una situazione di emergenza può trasformarsi in un’occasione di arricchimento illecito per pochi. Ciascuno di noi può contrastare questo fenomeno rivolgendosi direttamente alle autorità competenti, svolgendo in questo modo un servizio per la comunità. Per praticità, potrete anche inoltrare alla nostra mail info@nc-legal.com qualsiasi informazione utile in tal senso: provvederemo noi stessi ad effettuare le dovute segnalazioni.

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