• Dott.ssa Chiara Crimaudo

La nocività del campo elettrico deve valutarsi sulle 24 ore

La vicenda muove dal ricorso proposto da alcuni residenti di San Giorgio a Cremano (NA) contro l’installazione abusiva di pali per l'alta tensione emittenti radiazioni ritenute lesive per la salute. La Corte d’Appello di Napoli, confermando l’orientamento del giudice di primo grado, rilevava il carattere lesivo delle immissioni in virtù del principio di precauzione (ex legge 36/2001), secondo cui sussiste una presunzione di esistenza del danno alla salute nel caso in cui vengano superati i valori massimi previsti dalla legge per le immissioni, sebbene non vi sia prova sul nesso di causalità.

Tuttavia la Corte di Cassazione, con la recente Sentenza 25 marzo 2019 n. 8277, ha rilevato che nel dichiarare il carattere lesivo delle immissioni per la salute, la Corte territoriale avrebbe considerato il superamento dei limiti soglia delle immissioni limitatamente alle quattro ore di punta del traffico ferroviario.

La Suprema Corte ha precisato, pertanto, che il valore soglia, come espressamente previsto dal Dpcm n.200/2003, si riferirebbe al valore medio nell’arco delle 24 ore e non meramente al valore medio delle ore di punta del traffico.

Così la Corte di Cassazione, accogliendo con rinvio il ricorso dell'Ente autonomo Volturno contro i cittadini residenti confinanti con gli impianti della ferrovia, ha definitivamente stabilito che, ai fini della possibile nocività delle emissioni elettromagnetiche delle ferrovie, è necessario considerare il superamento dei valori soglia nell’arco delle 24 ore totali.

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